Filippo torna dalla scuola di danza in Ticino dove, da bambino, ha sentito per la prima volta il desiderio di ballare. Una ricerca che, allora, era stata frenata dal timore che le persone a lui care potessero non condividere il suo sogno e, cosa ancora più importante, la sua identità. Oggi dipinge il proprio autoritratto di ballerino dilettante, interrogandosi sul suo rapporto con questa forma d’arte.