In Argentina, Cristina, la storica, raccoglie seicento fotografie che erano state gettate nella spazzatura. Scopre che appartenevano ai Righetti, una famiglia di immigrati giunti a Córdoba e Rosario nel 1870 dal cantone svizzero del Ticino e di mestiere fabbri e stuccatori.
Lucía, la regista, tira i fili delle possibili letture per fare un film. Cristina e Lucía viaggiano dall’Argentina alla Svizzera ricollegando due mondi che erano stati tessuti insieme in passato. Ad Aranno accedono all’archivio personale della famiglia Righetti grazie a Gian Paolo, pronipote di Santiago che fece fortuna in Argentina e tornò ad Aranno.
Un oceano di fotografie, lettere, cartoline e oggetti, compongono una mappa delle connessioni e dei sentimenti di quella famiglia. Il passato viene messo a fuoco e va fuori fuoco nel presente.